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Jeva
Storia

 

 

 

 

Questa illustre ed antica casata si affermò positivamente durante i lunghi e gloriosi secoli della storia, per opera assidua ed infaticabile dei suoi figli migliori, che sempre si adoperavano per rendere il loro glorioso cognome, meritevole degli onori e della stima dei concittadini e della patria. Antica e Nobile famiglia che discende da guerrieri pastori che nel 2000 a.C., migrarono dalla Lituania al Kurdistan e poi in Palestina, dove questa tribù di pastori si convertì alla religione Ebraica.


Si pensa infatti che il nome Jeva derivi da "Jeova", che è il nome misterioso che il Signore rivelò a Mosè. Senza discutere su questa suggestiva origine, è certo che questa famiglia fu presente nelle vicende Italiche del Medioevo, seguendo le alterne vicende della gloriosa casa degli Hohenstaufen (nobile famiglia originaria della Svevia). un Riccardi infatti, fu grande cacciatore e comandante delle truppe appiedate che nel 1228, sbarcarono in Terra Santa al seguito di Federico II di Svevia (sic).

Con privilegio di concessione imperiale del 20 Gennaio del 1229, Riccardo fu investito del titolo marchionale-trasmissibile in linea maschile primogeniale.
Quando Carlo d'Angiò sconfisse e uccise Manfredo Svevo, Re di Sicilia, la famiglia si trasferì ad Andria (1270), insediandosi con aquisti di grossi armamenti e vaste proprietà. Il palazzo avuto dagli Jeva, sul cui portale in pietra è scolpita l'arma di famiglia è ad Andria in via Flavio Giugno. In via Cutino invece, c'è un arco in pietra, dichiarato monumento nazionale, che fu il più antico ingresso della casa degli Jeva andata distrutta.

Ad Andria questa famiglia ha dato eminenti uomini di legge, di chiesa e di armi; un certo Emanuele, fu sindaco di Andria nel 1899. Spetta ai rami cadetti il titolo di nobile-trasmissibile ai suoi discendenti per ambo i sessi per continua linea retta mascolina, con trattamento di "Don" e "Donna".

In alto  rappresentiamo lo stemma dell'illustre famiglia, così blasonato, ossia descritto in termini tecnico-araldici:
"d'azzurro a due cipressi al naturale, fondati di verde, sormontati da tre stelle (8) male ordinate in capo, il tutto d'oro, cimato con corona d'oro marchionale". Questa famiglia si diramò in diverse regioni della penisola italiana e solamente effettuando un'accurata ricerca genealogica, si potrà avere la precisa disamina dei suoi vari rami.